Rizzoli: “Si torni a parlare
della candidatura di Bologna
alle Universiadi”

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Era uno dei punti del programma del sindaco Merola. E nei mesi scorsi era stato registrato l’interesse delle forze imprenditoriali. Ma ora sulla candidatura di Bologna alle Universiadi del 2019  è calato il silenzio. Un silenzio che non piace al presidente provinciale del Coni Renato Rizzoli, che torna ad accendere i riflettori sul tema e lancia un appello per riportare l’argomento d’attualità.

“Desidero esprimere la mia profonda delusione ed amarezza, da sportivo e da Cittadino – dice infatti Rizzoli – per il silenzio che è calato sull’opportunità di ospitare a Bologna le Universiadi del 2019. Richiamo I’attenzione sulle Universiadi perché, all’inizio di settembre, la FISU {Federazione Internazionale Sport Universitario) ha pubblicato il bando finalizzato alla designazione della città che ospiterà le Universiadi Estive 2019. La letterad’intenti per entrare a far parte della competizione deve essere prodotta entro il 30 marzo 2913, un termine quindi assai ravvicinato. In città, dopo riunioni tenutesi nel corso dell’estate, l’argomento pare non essere più all’ordine del giorno delle Autorità competenti. Eppure, avevo registrato il convinto interessamento di tutte le forze imprenditoriali a seguito del “Piano di Prefattibilità” predisposto dalla società di consulenza “StageUp – Sport & Leisure Business” che aveva evidenziato le importanti potenzialità legate all’Evento”.

Quindi, l’aspetto relativo alle cifre e agli impianti. “Nel Piano, che vedeva Bologna come punta di diamante dell’intero sistema regionale, la stima gli investimenti necessari erano previsti nell’ordine dei 400 milioni di euro. Di questi, 200 milioni erano legati alla realizzazione del “Villaggio delle Universiadi” che, come nelle Olimpiadi, ospita tutti gli atleti e i tecnici delle oltre 150 nazioni coinvolte. L’investimento nel Villaggio sarebbe stato per la maggior parte recuperato, al termine dell’Evento, attraverso la cessione dell’immobile con tre diverse destinazioni d’uso: residenze universitarie, social housing e abitazioni private. Al tempo stesso il Piano evidenziava che la Regione Emilia Romagna, da Parma a Riccione, disponeva già di tutte le strutture sportive necessarie e, senza alcuna nuova edificazione, sarebbero sufficienti lavori di manutenzione per ospitare l’evento e, soprattutto per riportare alla piena efficienza, in una prospettiva post-Universiadi, un patrimonio comune rilevante per l’educazione e la salute dei cittadini. Le Universiadi sono un grande evento che, grazie alla presenza di oltre 150 paesi, rappresenta un eccellente volano per riportare Bologna al centro dell’attenzione internazionale. Un atto di coraggio per scuotere una Città da troppi anni assopita sul versante delle iniziative di grande impatto mediatico, culturale e turistico.

Infine, l’appello di Rizzoli: “Lancio un forte grido di allarme alle istituzioni pubbliche ed alle forze economiche cittadine affinché riprendano il filo del discorso interrotto, svolgano gli approfondimenti necessari ed avviino un percorso finalizzato alla candidatura della città così come previsto dal Programma di mandato del sindaco Merola”.

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