Ramirez: “D’Ippolito lavorava alle mie spalle”
L’ex procuratore non ribatte

pontevecchio
La Polisportiva Pontevecchio stasera a Congresso
30 novembre 2012
Vecchi
In San Pietro una Messa
per il mondo dello sport
30 novembre 2012
ramirez

Gaston Ramirez torna a parlare della sua esperienza italiana e bolognese e, come da diverso tempo a questa parte, quando apre becco nascono polemiche. Questa volta, però, l’urugayo non ce l’ha con il presidente rossoblù Albano Guaraldi, ma con il suo ex procuratore Vincenzo D’Ippolito, reo di aver lavorato allo stesso tempo “per il Bologna e per me”. Ma “come si fa a difendere gli interessi di un giocatore se devi fare anche quelli della società?”, si chiede Ramirez, che sottolinea come D’Ippolito abbia lavorato alle sue spalle.

Vincenzo D’Ippolito

Dal procuratore non arrivano repliche, se non una frecciatina: “Il ragazzo cresca”, risponde. A noi, tuttavia, balza in mente una considerazione: Ramirez sostiene che il procuratore abbia pensato agli interessi della società e allo stesso tempo ai suoi. Posto che, probabilmente, per un professionista del calcio italiano questo sarebbe anche un comportamento corretto, perché Ramirez è uno dei moltissimi osservati speciali del procuratore, mentre i rossoblù sono una delle sole 20 società in A, con cui D’Ippolito è costretto, per una ragione o per l’altra, a trattare (e quindi gli conviene conservare buoni rapporti professionali). Ma mettiamo pure che D’Ippolito abbia agito alle spalle dell’urugayo. Ramirez è davvero convinto che nella vicenda legata alla sua cessione sia stato fatto il bene del Bologna? Noi abbiamo dei dubbi….

Giovanni Baiano

1 Comment

  1. Paolo scrive:

    Ah si perchè adesso l’asino è D’Ippolito e non Betancourt..

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.