Pioli, la forza pacata: ” Numeri dalla nostra parte ”
” Se avessi una guida centrale, dietro giocherei a 3 “
Acquafresca out un mese, Gimenez quasi

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Consapevole dei problemi. Ma anche convinto e sicuro che il Bologna abbia il potenziale per tirarsi fuori dalle sabbie mobili. Alla ripresa degli allenamenti, Stefano Pioli non fa drammi e, là dove il pessimismo inizia a farsi largo, lui invece sfoggia pacatezza, forte di numeri e segnali che lo incoraggiano. E sono numeri che, secondo Pioli, nell’interrogativo se sia meglio la squadra di quest’anno o quella della scorsa stagione, fanno pendere la bilancia verso il Bologna attuale.

“La strada è in salita – ha detto oggi il tecnico rossoblù – ma noi siamo degli scalatori. Vedo il bicchiere mezzo pieno, perché ci sono fatti e dati concreti su cui poggio le mie certezze e le mie convinzioni. In almeno 6 partite su 8, escluse le gare negative con Chievo e Fiorentina, non abbiamo mai subìto i nostri avversari e se c’è stata una squadra che ha concluso di più in porta, siamo stati noi. In queste 6 partite, pur cambiando sistema di gioco, la squadra è stata sempre in partita e non è mai stata messa sotto dagli avversari. Abbiamo commesso degli errori a volte anche gravi, questo sì, che ci hanno pregiudicato il risultato finale. Su queste situazioni stiamo lavorando e questi sono errori che devono essere limitati nel minor tempo possibile. E’ ovvio che non siamo contenti e soddisfatti dei risultati e della classifica, ma è altrettanto chiaro, per quanto mi riguarda, che i numeri che la squadra sta mettendo sul campo sono sempre stati nettamente superiori agli avversari. E mi riferisco soprattutto alle trasferte, seppure nelle ultime gare fuori casa non abbiamo raccolto punti e non abbiamo segnato neppure un gol. I numeri sono sempre stati nettamente superiori, a parte la trasferta di Firenze, agli avversari. Superiori anche a quelli della squadra dello scorso anno, che in trasferta non ha mai avuto i numeri che abbiamo in questo momento per quanto riguarda palloni giocati, possesso palla, supremazia territoriale, tiri in porta e cross fatti. Ci sono delle situazioni, però, che ci stanno troppo penalizzando, e su queste situazioni mi aspetto dalla mia squadra dei miglioramenti veloci e tangibili. Siamo in una settimana importantissima, sia perché domenica prossima affronteremo l’Inter sia per gli avversari difficilissimi che ci aspettano nelle due gare ravvicinate successive. Dovremo lavorare molto bene per farci trovare pronti. L’Inter sta facendo molto bene, ma se i nerazzurri pensano di venire a Bologna  e metterci i piedi in testa, credo che rimarranno delusi. Voglio ringraziare i tifosi, che ci sono sempre vicini e ci sostengono: mi auguro che anche domenica ci diano la carica, ma mi auguro – e credo fortemente – che saremo noi a dare la carica a loro. I miei giocatori devono pensare esclusivamente a lavorare bene, meglio di quanto abbiamo fatto fino ad oggi, e cercare di mettere in campo tutto il nostro potenziale perché sono assolutamente convinto che questa squadra possa togliersi da questa situazione delicata e possa togliersi delle soddisfazioni. Manca poco per riuscirci, ma quel poco fa la differenza e dobbiamo metterlo in campo noi: parlo di determinazione, aggressività, grinta, rincorsa, lucidità. E’ poco, ma nel risultato finale incide tanto. Domenica prossima giocheremo contro un avversario che vorrà vincere, ma sarebbe stato così per qualunque avversario fosse arrivato al Dall’Ara perché tutte le squadre di serie A oggi hanno questo tipo di atteggiamento. Ripeto: l’Inter è forte, ma se pensa di venire qui e trovare una squadra debole, credo e mi auguro che gli faremo cambiare idea”.

DAL CAMPO – Non arrivano intanto buone notizie dall’infermeria. Gli esami a cui è stato sottoposto Robert Acquafresca hanno infatti evidenziato una lesione al bicipite femorale destro e l’attaccante starà fuori per circa 4 settimane. Salterà dunque gli impegni con Inter, Juventus, Udinese e Torino. Potrebbe tornare contro il Palermo, il 18 novembre, o contro la Sampdoria, il 25. Infortunio anche per Gimenez. L’uruguagio non era stato convocato per la gara contro il Cagliari dopo il diverbio con Pioli nell’allenamento di giovedì scorso e domenica ha svolto allenamento. Durante la seduta, però, ha rimediato una lesione al soleo destro che lo terranno fuori tra le 3 e le 4 settimane. Seduta differenziata e terapie per Perez. Terapie per Natali, Curci e Stojanovic.

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