Pagliuca: “Rossoblù meno forti dell’anno scorso, ma da salvezza tranquilla: contro l’Inter almeno un pareggio”

Intervista di Ugo Mencherini e Vittorio Longo Vaschetto a Gianluca Pagliuca, ex portiere di Bologna e Inter, nel corso della trasmissione “Il pallone in rete” in onda su Radio Nettuno-E’-tv.

Gianluca, tu sei un ex sia del Bologna che dell’Inter. Come vedi la gara di domani?

“Sarà una partita molto complicata per entrambe le squadre. Ho visto la partita di Europa League dell’Inter contro il Partizan e non mi è affatto piaciuta, in più il Bologna viene da due sconfitte pesanti e sono convinto che farà la partita dell’orgoglio. Sono convinto che il Bologna domenica porti a casa almeno un pareggio, se non una vittoria”.

Quali sono i punti deboli della squadra di Stramaccioni?

“Ce ne sono diversi. Davanti effettivamente sono fortissimi e hanno grande qualità, a centrocampo però non hanno grande inventiva e dietro alternano buone cose ad altre meno buone, pur contando comunque su un grandissimo portiere: ogni tanto comunque, in difesa si perdono e sbandano. Il Bologna dovrà approfittarne, speriamo che Gilardino sia in grande forma e possa fare qualcosa di importante”.

Parlando di valori assoluti delle due squadre: Inter da scudetto e Bologna da salvezza?

“Il Bologna rispetto l’anno scorso è più debole e non bisogna illudersi, l’anno scorso c’erano 4-5 giocatori più forti di quelli di quest’anno. Sono convinto che una salvezza tranquilla possa comunque arrivare: 43-45 punti è l’obiettivo del Bologna. Per quanto riguarda l’Inter, per me non è da scudetto: vedo la Juventus nettamente favorita, i nerazzurri possono arrivare in Champions League”.

Dove deve intervenire, a tuo avviso, il Bologna durante il mercato di gennaio?

“Sulla fascia sinistra, perché non c’è un giocatore che possa eventualmente sostituire Morleo. In più cercherei di prendere un centrocampista con i piedi buoni. Potrebbe anche bastare così, con 2-3 giocatori di qualità. Dipenderà anche dalla permanenza di Gabbiadini, che pare rimarrà a Bologna”.

Dare in prestito Acquafresca per prendere una seconda punta potrebbe essere una soluzione valida per il Bologna?

“Si, nel mercato si dovrà lavorare soprattutto sugli scambi quasi alla pari, visto che non circolano troppi soldi. A me non dispiacerebbe se Acquafresca rimanesse, perché davanti ci potrebbe essere bisogno in caso Gilardino avesse qualche problema: Acquafresca e Gabbiadini possono garantire certamente della qualità”.

Come valuti Agliardi-Curci, la coppia di portieri del Bologna?

“Curci è ingiudicabile, perché si è fatto male dopo 45 minuti, in cui tra l’altro non ha preso gol. E’ venuto qua magari un po’ appesantito, però si è fatto subito male e non è possibile esprimere un giudizio su di lui. Agliardi ha alternato cose belle ad altre meno positive. In questo momento, comunque, c’è lui e bisogna cercare di dargli fiducia e recuperarlo. Direi che le ultime prestazioni sono state abbastanza positive e speriamo che faccia come Gillet, che dopo un inizio non troppo convincente e con qualche errore, si è ripreso alla grande nel girone di ritorno”.

Anche tuo figlio è alle prese con il calcio. Come se la sta cavando?

“Gioca con il Bologna e devo dire che se la sta cavando bene. Sono molto contento: ha 10 anni e per ora gli piace giocare attaccante. E’ più intelligente del papà: io i gol li prendevo, a lui piace farli… In ogni caso, l’importante è che cresca bene, se poi da grande facesse il calciatore sarebbe per me fantastico”.

 

Ugo Mencherini – Vittorio Longo

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