Niente Torino per Morleo. A sinistra Abero o Pulzetti? Gila: “Usciremo dalla crisi. Sto bene e gioco per la squadra, il gol arriverà”

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Niente da fare per Archimede Morleo. Non c’è l’esterno sinistro, reduce dal problema muscolare rimediato contro l’Udinese, tra i 23 convocati da mister Pioli per la trasferta di domenica a Torino, con la truppa rossoblù che arriverà in serata sotto la Mole per il ritiro anticipato. Anche oggi Morleo ha svolto terapie e seduta differenziata, e non ha quindi recuperato per la gara contro la band di Ventura. A questo punto resta il dubbio su chi giocherà sulla corsia sinistra in una gara, contro il 4-2-4 annunciato in casa granata, che richiederà ai rossoblù molta attenzione sulle fasce. Abero riesce a garantire corsa, ma deve ancora migliorare nella fase difensiva. Altre soluzioni richiedono di ‘adattare’ qualche giocatore. Così è stato, nell’amichevole di ieri sera contro il Montreal Impact, per Pulzetti. Morleo era assente anche in occasione della prima giornata, contro il Chievo, quando ha dovuto scontare un turno di squalifica dal precedente campionato. In quell’occasione, Pioli aveva adattato sulla sinistra Motta. Per il resto, l’undici si va delineando. In porta Agliardi, con ballottaggio però aperto con il recuperato Curci, la difesa dovrebbe essere a tre con i confermati Antonsson, Sorensen e Cherubin. In mediana, Garics a destra insieme a Taider e Perez in vantaggio su Krhin. In avanti Diamanti con Gilardino e Gabbiadini, a meno che Pioli non decida di togliere una delle due punte per far spazio a un centrocampista in più.

I convocati

Portieri: Agliardi, Curci, Lombardi.

Difensori: Abero, Antonsson, Cherubin, Garics, Motta, Radakovic, Sorensen.

Centrocampisti: Guarente, Kone, Krhin, Pazienza, Perez, Pulzetti, Riverola, Taider.

Attaccanti: Diamanti, Gabbiadini, Gilardino, Pasquato, Paponi.

GILARDINO – “E’ da qualche partita che non segno – ha detto Gilardino, a secco dal 30 settembre contro il Catania –  ma sto comunque cercando di mettermi a disposizione della squadra. Per un attaccante il gol è importante, ma la sto vivendo in maniera molto serena anche perché sono presente, fisicamente sto bene e sto giocando per la squadra: questo mi rende sereno, poi i gol arriveranno. Da parte del mister e del suo staff c’è sempre stato un certo equilibrio e questo ha fatto la differenza nei nostri confronti. Ci hanno sempre mantenuto molto saldi mentalmente e solidi come gruppo, e questo è positivo per la squadra. Probabilmente stiamo pagando qualcosa in termini di esperienza, ci sono ragazzi molto giovani, alcuni dei quali stanno giocando con una certa continuità per la prima volta in serie A. Sono però convinto che usciremo da questo momento, perchè ci sono ragazzi che hanno voglia di lavorare, non mollano, si sacrificano e hanno ambizione. Il Torino sta facendo bene, hanno giocatori interessanti e di qualità, con un allenatore che prepara al meglio le partite e fa giocare bene le sue squadre, basti pensare al Bari di qualche anno fa o allo stesso Torino tuttora. Sarà una gara difficile, ma l’abbiamo preparata molto bene e così faremo nelle prossime ore. Servirà un pizzico di tutto in più: concentrazione, determinazione e sicurezza, oltre a responsabilizzare determinati giocatori. Non cerchiamo alibi, ma sappiamo che in questo momento paghiamo ogni minimo errore, come si è visto nelle ultime partite. Questa cosa girerà in senso positivo. Abbiamo lavorato molto, nella mia carriera ho imparato che in questo momento è basilare continuare a lavorare ed essere positivi: ne usciremo tutti insieme”. Gilardino ha poi spiegato che il suo futuro verrà deciso da Bologna e Genoa, non nascondendo però la voglia di rimanere a Bologna per 4-5 anni.

 


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