Il Toro vince 1-0 e affonda il Bologna: 8 sconfitte in 12 partite per i petroniani

Eccoci a commentare un’altra sconfitta del Bologna, l’ottava dall’inizio del campionato, questa volta a Torino, dove i rossoblù sono stati battuti dai granata di Ventura per 1-0. Di questi tempi sembra diventata un’abitudine: la domenica mattina si fa un giretto in centro, ci si alza un po’ più tardi, magari si fa colazione fuori, e poi, dopo il pranzo con la famiglia, si commenta una sconfitta del Bologna. Per cercare di ottenere qualche punto, mister Pioli contro il Torino oggi ha schierato un 3-5-1-1 con Diamanti a supporto di Gilardino. Di contro, Ventura ha proposto il suo solito 4-4-2, che in fase di attacco diventa sempre un 4-2-4, con Cerci (a destra) e Vives (a sinistra) molto alti e pronti a ripartire velocemente sulle fasce.

Stefano Pioli

Proprio Pioli in più occasioni ci ha insegnato che i numeri nel calcio vanno analizzati con attenzione, se si vuole capire l’andamento di una partita o una squadra. Noi allora gli diamo retta e guardiamo un po’ qualche statistica di oggi: il bilancio risulta quasi impietoso, e in 90′ il Bologna non ha mai tirato nello specchio della porta. Il Torino, invece, pur non avendo giocato una partita eccezionale, ha impegnato Agliardi almeno 3-4 volte. Esclusi i primi 5-10 minuti, con l’unica occasione del primo tempo (tiro da fuori aria di Diamanti al 3′, che finisce alla destra di Gillet), i rossoblù hanno dato l’aria di giocare per lo 0-0 e guadagnare un “puntaccio” in classifica, che chissà poi a cosa sarebbe servito. Viceversa il Toro ha provato a costruire gioco sulle fasce soprattutto con Cerci, che Pulzetti non riusciva proprio ad arginare. Il primo tempo è trascorso così, con i granata che hanno attaccato a sprazzi e il Bologna che ha difeso con tutti gli uomini a disposizione.

Antonsson contrasta Gazzi di testa

Il “giochino” di Pioli, però, si è rotto ben presto, perché, si sa, il Bologna quest’anno non ha una difesa impenetrabile. E se nella prima frazione Bianchi ha graziato Agliardi, spedendo alto sulla traversa un diagonale di sinistro da buonissima posizione (37′), nella ripresa i rossoblù non hanno avuto la stessa fortuna. Ecco allora che il Bologna che giocava per lo 0-0 si ritrova meritatamente sotto di un goal al 66′, quando il difensore D’Ambrosio stacca di testa sugli sviluppi di un corner e infila Agliardi sul primo palo. Se la matematica non è un’opinione, al fischio di inizio le squadre in campo avrebbero 90′ per provare a fare goal, ma se si comincia a provarci solo quando il goal lo si prende, allora i minuti a disposizione sono molti di meno ed è più difficile riuscire a segnare. Ci si  è provato, prima Taider ha mandato a lato di testa una buona occasione (73′), poi Gilardino ha provato a inventarsi un super goal, ma la girata di destro in mezza acrobazia si spegne sul fondo (86′). Non molto altro, a onor del vero. E dopo tre minuti di recupero Gervasoni ha fischiato la fine, facendo sprofondare i rossoblù in quella che, a ragion veduta, dovrebbe essere chiamata “una vera e propria crisi”.

Danilo D’Ambrosio

Già, perché viene in mente che l’allenatore (intoccabile per i tifosi e che anche oggi, dopo la partita, si è detto “fiducioso e tranquillo”) è un paio di settimane che parla di “finali” da vincere assolutamente. Lo aveva fatto prima di Bologna-Udinese, partita che terminò con uno scialbo pareggio per 1-1, e lo ha rifatto nel corso della settimana, definendo allo stesso modo le “sette partite che mancano prima della sosta natalizia”. Bene, qualche finale di Coppa noi l’abbiamo vista e crediamo di non sbagliare sostenendo che, in quelle occasioni, le squadre in campo difficilmente giocavano per lo 0-0.  Più utile, forse, cercare di far goal per vincere la partita, soprattutto se hai “quasi” la certezza di subirne almeno uno. Soprattutto, e qui le statistiche tanto care a Pioli ci vengono in aiuto, se la squadra che dovrebbe difendere lo o-o perde più della metà dei contrasti (oggi ne ha vinti il 42%), corre meno degli avversari e raramente copre gli spazi con ordine. Il risultato è che, come d’abitudine di questi tempi, nel tardo pomeriggio domenicale i tifosi rossoblù sono obbligati a commentare una sconfitta della propria squadra del cuore, l’ottava in dodici partite di campionato.

Giovanni Baiano

TABELLINO:  Torino-Bologna 1-0, 66′ D’Ambrosio

Torino: Gillet, Darmian, Glik, Rodriguez, D’Ambrosio, Basha (dal74’Brighi), Gazzi, Cerci, Bianchi (dal 60′ Meggiorini), Sansone, Vives (dal 46′ Santana).

Bologna: Agliardi, Antonsson (dal 73′ Gabbiadini), Sorensen, Cherubin, Garics, Taider, Perez (dal 60′ Khrin), Guarente, Pulzetti (dal 46′ Motta), Diamanti, Gilardino

Ammoniti: Darmian, Gazzi, Sorensen, Garics, Pulzetti, Perez, Motta

 

1 Comment

  1. Sindaco 11 scrive:

    L’analisi può anche essere giusta. ma è incompleta.
    Non può non essere citata la società(presidente e dg/ds). Assolutamente.
    Delle interviste di Pioli, ce ne facciamo poco. è normale che dica quello.
    cosa deve dire? “facciamo schifo” ???
    anzi, ad essere onesti è meno normale che non gli venga MAI MAI MAI fatta una domanda un pò “scomoda” da parte dei giornalisti che stanno lì a farsi “prendere in giro” da certe dichiarazioni scontate e oramai PATETICHE.

    Comunque le colpe saranno anche tutte di Pioli come si capisce dall’articolo ma :
    Agliardi l’anno scorso panchinaro
    Antonsson titolare per metà stagione
    Sorensen l’anno scorso panchinaro
    Cherubin l’anno scorso panchinaro
    Garics titolare, ma ad inizio stagione era considerato panchinaro visto che hanno comprato motta
    Taider l’anno scorso panchinaro
    Perez titolare
    Guarente 9 presenze in 2 anni
    Pulzetti l’anno scorso panchinaro
    Diamanti titolare
    Gilardino titolare

    Non c’è la sostanza in questa squadra.
    Non abbiamo gente di categoria.
    Schieriamo oltre il 50% di panchinari (e non è che chi sta a sedere sia messi o CR7..anzi).L’ultima partita ha messo Abero a sinistra anzichè Pulzetti fuori ruolo.
    risultato? abbiamo preso gol per colpa di abero.
    che giocava nel suo ruolo…ma è tristo.
    punto.

    Ci siamo ridotti ad invocare l’ingresso di Gabbiadini.
    Ma onestamente. CHI E’ GABBIADINI?
    1 gol in serie a l’anno scorso(contro di noi. strano?) in 20 e passa presenze.
    quest’anno ha combinato pochissimo.
    sembra che Pioli lascia in panchina Batistuta dei bei tempi.

    Ogni articolo deve partire da questo punto.
    E’ una squadra profondamente TRISTA.
    costruita male.
    e allenata non al 100%.

    Se parliamo solo del terzo punto, facciamo un analisi incompleta.

    Bisogna che qualcuno faccia il mea culpa.
    Non si può solo citare i tifosi perchè difendono Pioli, senza dire che il 28 Agosto erano a Casteldebole per far notare(GLI UNICI) che con quella gente si rischiava di andare in B.

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