Si è alzato un coro. E stavolta è di forte sdegno per quello con cui sabato scorso i tifosi (?) del Verona hanno offeso, sul finire del primo tempo della gara con il Livorno, la memoria di Piermario Morosini. Sono passati poco più di 6 mesi da quel 14 aprile, quando, nella partita contro il Pescara, Morosini (ex rossoblù, 16 presenze nella stagione 2006-07) si è accasciato a terra e poco dopo è morto in ospedale: per problemi cardiaci congeniti, si è saputo poi.

Lo scorso sabato quel coro offensivo, subito condannato dal Verona, ma non solo. “È la pagina più triste da quando ho preso il Verona – ha detto ai microfoni Sky Maurizio Setti, presidente del Verona ed ex vicepresidente del Bologna – faremo sicuramente delle iniziative fin da sabato, daremo segnali forti. Sono cose che non fanno parte del calcio. Ieri c’erano 700 tifosi, quelli che hanno fatto i cori non sono più di 10-15. Verona come squadra e tifosi ma anche come città non è quella dell’episodio di sabato”. “Da tifoso dell’Hellas – sono le parole del sindaco Flavio Tosi – anch’io vado in Curva coi ‘butei’, capisco che alla partita ci possano essere gli sfottò” ed anche insulti ‘da stadio’, fanno parte del clima. Ma è assolutamente inammissibile l’offesa personale”. Tosi ha annunciato che la Giunta si costituirà parte civile nel procedimento contro i tifosi veronesi.

“Serve una punizione esemplare – sono le parole del vicepresidente della Figc Demetrio Albertini – ma non bisogna essere abituati solo alle punizioni. Bisogna agire per isolarli. Le multe possono essere prese come esempio, ma è arrivato il momento di agire duramente contro queste persone. La cosa che deve fare il mondo del calcio e’ non abituarsi alla multa o all’ammenda”. Per il presidente della Lega serie B  Andrea Abodi “Non si può sottovalutare il tema, nè sovrastimarlo, perché circoscritto a 20 persone individuate e che, non solo devono essere allontanate dallo stadio di Verona, ma da tutti gli impianti sportivi. Il principio sacro del rispetto, abbiamo cercato di affermarlo anche visivamente sui cartelli, sui campi, sulle maglie. Più delle parole servono fatti”. Oggi è intervenuto il commissario tecnico Cesare Prandelli: “C’è forte indignazione e imbarazzo. Ha risposto in maniera determinata il sindaco di Verona, Flavio Tosi, e a lui mi associo. Ci dobbiamo indignare. Venti stupidi non possono rovinare un evento bello come il calcio. Se un deficiente fa un coro vicino a me,  mi alzo e me ne vado, isolandolo anche fisicamente”.

Sono comunque già stati individuati dalla Questura di Livorno una ventina di tifosi del Verona. Le immagini raccolte dalla Digos durante il match, sono state inviate alla questura di Verona per la successiva identificazione e ora si stanno visionando i filmati relativi alla curva ospite per accoppiare il sonoro con il labiale degli ultrà veronesi che hanno intonato il coro contro la memoria di Morosini.

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