Il Bologna ne fa 9 ai giovani Diamanti: “Chiuderò la carriera qui, ma se chiama l’estero…”

Partitella infrasettimanale a Casteldebole e vittoria del Bologna per 9-0 contro una selezione del settore giovanile rossoblù. Pioli ha mandato in campo nel primo tempo le cosiddette seconde linee, e in aggiunta Portanova, schierato esterno sinistro. Stojanovic ha disputato il primo tempo con la formazione giovanile, poi ha svolto lavoro differenziato. Ad aprire le danze Paponi, poi Pulzetti ha messo il sigillo sul 2-0 con cui il Bologna ha chiuso il primo tempo. Nella ripresa spazio alla formazione-tipo, e sono arrivati altri 7 gol: in sequenza, Kone, Gilardino, Antonsson, doppietta di Gabbiadini (su assist di Gilardino prima e Diamanti poi), Diamanti e ancora Gilardino. Seduta differenziata per Morleo (non sembra in dubbio per domenica) e Perez, che dovrebbe rientrare,  come lui detto ha fatto sapere ieri sera a una festa di tifosi a Casalecchio, contro l’Udinese tra una decina di giorni. Terapie per Curci, Acquafresca, Gimenez e Natali, programma di lavoro personalizzato per Pazienza e Guarente, neppure loro in dubbio per domenica.

Per quanto riguarda l’undici che affronterà l’Inter, in difesa l’unico ballottaggio aperto sembra quello a destra tra Garics e Motta, in avanti anche nella partitella di oggi sono arrivate conferme su modulo con Diamanti sulla trequarti alle spalle di Gilardino e Gabbiadini. Più di un punto interrogativo a centrocampo. Sulla carta, tutti in lizza – Kone, Taider, Pazienza, Krhin, Guarente e Pulzetti – per i tre posti disponibili, con Taider, Pazienza e Kone ad oggi un leggero passo avanti, ma i ballottaggi sono apertissimi.

DIAMANTI – Alessandro Diamanti è stato testimonial, questa mattina, dell’iniziativa “Non fare autogol”,  dell’Associazione italiana di oncologia medica per la prevenzione del cancro in giovane età. “Da ragazzo ero un po’ matto ma sapevo già dire di no all’alcol e alle droghe. Chi beve, fuma o si dopa non è ganzo, lo è chi non lo fa”. Consigli su un corretto stile di vita, quindi, ma anche un pensiero al prossimo avversario. Diamanti è sulla stessa lunghezza d’onda di quanto detto da mister Pioli martedì: “L’Inter? Grande squadra ma se pensa di vincere facile… Sbatterà su una squadra dura. Dobbiamo migliorare e mettere in campo più del 100%. Abbiamo gli stessi punti dell’anno scorso dopo otto partite, quindi siamo perfetti. Sono abituato a lottare, e ora bisogna stare zitti e lavorare”. A margine dell’incontro al Liceo Sabin, non  è mancato un pensiero neppure sul suo futuro in rossoblù: “Ho quasi 30 anni, potevo andare in qualche big. Ma sono rimasto qui e qui voglio chiudere la carriera. Poi nella vita c’è sempre l’imponderabile. Sono sempre aperto ad un’esperienza all’estero”. Infine un aneddoto legato al rinnovo del contratto: “Quando ho firmato il contratto, mi hanno detto che il capitano per cinque anni sono io. Portanova lo è assieme a me, e non ci sono problemi, quando tornerà non decido io a chi va la fascia, scelgono allenatore e società”. Non è mancata, in perfetto Diamanti-style, una battuta su Gilardino: “Non ho paura che mi porti via il ruolo di idolo dei tifosi, spero che continui a segnare e ci faccia salvare. Poi – dice ridendo – quando saremo salvi gli do io un calcio nelle gambe”.

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