A casa Scapoli gli accordi per il nuovo Bologna: cresce il peso di Montagnani, record di pubblicità Ipotesi Rimondi come Presidente di Bo 2010? Per fare il centro tecnico occorre fidejussione

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Una cena, a casa di Marco Scapoli, consigliere del Bologna pur non essendo in possesso di quote, ha dato il via libera – secondo rumor cittadini – all’operazione ” compenso all’amministratore delegato “, cioé Albano Guaraldi.  E in quella cena, presente anche Marco Pavignani, si sarebbe discusso del rapporto non più idilliaco tra Guaraldi e il dg Zanzi, oltre all’ipotesi di conferire maggiori deleghe operative al direttore marketing rossoblù Daniele Montagnani, autore della migliore performance della storia di Casteldebole sul piano della raccolta pubblicitaria ( stagione record, il 2012 – 2013, nonostante la modestia della squadra ). La prossima data importante sarà il 20 novembre: quel giorno, infatti, é prevista l’assemblea della controllante, Bologna 2010, nella quale si dovrà verificare se procedere o no all’aumento di capitale già deliberato ma non sottoscritto finora, sussurra qualche socio, perché il presidente ha impiegato le sue risorse per rastrellare quote e non riesce, in questo momento, a produrre ulteriori sforzi finanziari. Proprio in ragione di questo c’é anche chi dice che – clamoroso, ma vero – potrebbe passare la mano, magari solo parzialmente, a favore di Gian Paolo Rimondi, il quale nei cda ha già, più volte, proposto a qualcuno ( non convintissimo di restare ) di acquistargli le quote. E ce ne sono diversi, di soci scontenti: pagano gli abbonamenti, non possono più usare la Terrazza Bernardini a fini promozionali, non possono più salire sul charter della squadra ( divieto che scattò anche in epoca zanettiana e scatenò furibonde polemiche ), non vengono coinvolti nelle decisioni più importanti o anche in incarichi di rappresentanza ( tipo il funerale di Haller ). ” Del Centro Tecnico non ho visto nemmeno un disegno, e a questo punto se mi chiedono contributo per l’aumento di capitale faccio il gesto dell’ombrello “, si lamentava un ” nanetto “.  E Alfredo Cazzola ha detto: ” Un conto é se i terreni vengono conferiti, un altro conto é se il Bologna li ha acquistati “.

La fotografia della situazione delle aziende di Albano Guaraldi, comparsa ieri su Repubblica, desta qualche preoccupazione: l’anno scorso i ricavi sono passati da 16,7 a 6,8 milioni. I debiti sono passati da 56 a 61 milioni, quasi dieci volte i ricavi. I profitti sono finiti a zero: 9.000 euro nel 2011.
Gli interessi pagati alle banche superano il 30% del fatturato. Sono certo dati che risentono della crisi globale, ma destano, in assoluto, qualche preoccupazione.

Guaraldi, Draghetti, Venturi, Lambertini

Intanto, ieri mattina è arrivato un primo sì dalla Conferenza dei servizi, al progetto per il nuovo centro tecnico del Bologna a Quarto inferiore, sì peraltro condizionato alla sottoscrizione, da parte del Bologna, di una fidejussione a garanzia ( operazione che il sistema bancario oggi esegue con una certa problematicità ). “Tutti gli enti coinvolti hanno espresso parere favorevole al progetto promosso dalla società rossoblù”, fa sapere il sindaco di Granarolo Loretta Lambertini, buona amica di Guaraldi, che sottolinea la “grande soddisfazione di tutti i partecipanti”. I prossimi passaggi amministrativi, in vista dell’avvio dei lavori per la realizzazione del centro tecnico del Bfc, prevedono che il Consiglio comunale, nella seduta del 19 novembre, assuma le valutazioni emerse dalla Conferenza dei servizi. A quel punto saranno a disposizione 30 giorni per la pubblicazione degli atti e successivamente altri 30 giorni che serviranno a chiunque per poter presentare osservazioni. “Ora – ha fatto ancora sapere Lambertini – si può iniziare a discutere nel merito, e dico questo anche per rispondere alle polemiche e alle illazioni su una presunta speculazione”, sottolinea, riferendosi alle prese di posizione, tra le altre, di Legambiente e del Movimento 5 stelle.

“La prima partita è stata vinta – sono invece le parole del presidente del Bologna Albano Guaraldi – e al di là delle polemiche, io sono convinto che con la trasparenza si vinca. La Futura costruzioni, che è una delle mie tante aziende, non ha ancora messo piede, io agisco come presidente del Bologna e non come amministratore di Futura costruzioni. Non riesco, quindi, a capire questa commistione. Si vuole per forza trovare della speculazione: invito dunque a dimostrare, attraverso dati seri, dove, a tutt’oggi, Futura costruzioni ha trovato benefici”.

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