Gulmanelli: “Chiarezza sui costi del centro tecnico. A breve incontro delle associazioni dei tifosi con il presidente Guaraldi”

Intervista a Manuel Gulmanelli, presidente dell’Associazione Futuro rossoblù, durante la trasmissione “Il Pallone in rete” su Radio Nettuno E’-tv, di Ugo Mencherini e Vittorio Longo Vaschetto.

Manuel, in questi giorni le vicende societarie del Bologna sono in primo piano, dopo la presa di posizione di Massimo Zanetti e il recente Cda di Bologna 2010 in cui si è discusso anche del centro tecnico. Voi associazioni, come state seguendo la questione?

“Nell’ultima assemblea dei soci, dove per la prima volta erano rappresentante anche le associazioni di tifosi, si è parlato del bilancio appena chiuso e si è accennato al prospetto della prossima stagione. Del centro tecnico non si è fatta menzione se non per l’acquisto, senza troppi dettagli, dei terreni. E questa è stata una delle osservazioni che noi associazioni abbiamo fatto: in futuro vorremmo avere maggiori dettagli sui costi del centro tecnico e sulla sua finanziabilità.”

La quota dei tifosi, peraltro, non è affatto simbolica. Quali sono, ora, i vostri prossimi programmi?
“Tra le tre associazioni, parliamo di 880mila euro versati nel Bologna. A breve incontreremo il presidente Guaraldi e, prima dell’assemblea dei soci del 18 dicembre, faremo insieme chiarezza sulla situazione. In quella data l’assemblea sarà di Bologna 2010 e non del Bfc, ma se i soldi andranno nel Bologna è presumibile che a seguire ci sarà un’assemblea dei soci del club a cui dovremo partecipare anche noi: e riteniamo opportuno informarci correttamente. Riconosco al presidente Guaraldi di essere stato sempre trasparente con me ogni volta che ci siamo sentiti.”

Le associazioni sono impegnate anche in altre iniziative, una delle quali è in programma lunedì sera al Teatro delle Celebrazioni “Commendator Paradiso”. Di cosa si tratta?
“E’ uno spettacolo recitato da Giorgio Comaschi che ripercorre gli anni più belli del Bologna, quelli vissuti sotto la presidenza di Renato Dall’Ara. Uno spettacolo bello e commovente, che ci fa rivivere un sogno che in tempi molto brevi non è destinato a ripetersi. Tra l’altro non è uno spaccato solamente calcistico della Bologna dell’epoca, quindi può piacere non solo agli appassionati di calcio. L’evento sarà anche benefico visto che il ricavato andrà alla Fa.Ne.P. E questo non è che il primo appuntamento organizzato, in maniera autonoma, dalle associazioni rossoblù.”

Ugo Mencherini – Vittorio Longo

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