Giovanni Baiano Che portiere regaleranno al Bologna per Natale le infinite vie del mercato?

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Federico Agliardi

Ok, tutti d’accordo in città che al Bologna serva un portiere titolare. Per una volta, ed è raro di questi tempi, sembra dello stesso parere anche la società: Agliardi è, probabilmente, un buonissimo secondo portiere, ma qualche carenza di personalità e la poca sicurezza che trasmette ai compagni di reparto (più che veri difetti tecnici) sono le cause della sua bocciatura come “numero uno”. Zanzi e Pioli (investito silenziosamente del ruolo di ds per il mercato invernale) sono alla ricerca di un portiere affidabile, che possa immediatamente prendere in mano la retroguardia del Bologna, evitando episodi a volte anche “ridicoli” (visti e rivisti quest’anno) come portiere e difensore che si inzuccano perché non si chiamano per tempo il pallone. Zanzi e Pioli cercano, inoltre, un portiere che non faccia spendere troppi soldi ai soci rossoblù, e per questo motivo faranno un tentativo con Sorrentino (probabilmente infruttuoso) e poi si butteranno su alternative meno care (prestiti) e più realistiche come Lobont della Roma.

Bogdan Lobont

Il problema è che Lobont fa il terzo portiere e non gioca da un po’. Allora, ci chiediamo, sarà davvero utile sostituire Agliardi con un portiere che non gioca mai? Consci delle possibilità economiche di Guaraldi e compagnia, i tifosi rossoblù non pretenderanno (parlando per assurdo) il ritorno di Viviano o l’acquisto di Mattia Perin del Pescara (giovane con un sicuro avvenire). Ma, crediamo, ciò che viene richiesto a Zanzi e Pioli è più attenzione nella scelta dei giocatori e, quindi, forse un po’ più di pazienza per cercare un titolare anche al di fuori dei confini nazionali. Dal web arrivano diverse segnalazioni, e a noi una pare più che sensata: Mickael Landreau, 33 francese con un passato tra Paris SG, Nantes e Lille, ha appena rescisso il suo contratto ed ora è svincolato.

Mickael Landreau

Landreau ha esperienza e tecnica, come dimostrano le oltre 10 presenze in nazionale, tra cui i Mondiali del 2006. Il francese ha rescisso il contratto per problemi con l’allenatore, non per guai fisici. Potrebbe essere un’idea, considerato che il costo del cartellino è zero assoluto. Forse, quello sì, l’ingaggio costerebbe più del previsto, ma potrebbe valerne la pena.

Giovanni Baiano

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