Giovanni Baiano
Cosa manca a questo Bologna?

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Cinque giornate al giro di boa e il Bologna si presenta a dicembre con 11 punti in classifica, figli di 3 vittorie, 2 pareggi e 9 (nove!!) sconfitte. Le statistiche mostrano una squadra che ha segnato in tutto 15 goal, subendone 19, ma va sottolineato che di 15 goal ben 10 sono stati realizzati in 3 sole partite, che poi sono le uniche 3 vittorie del Bologna, a Roma (3-2 contro la Roma) e in casa contro Catania (4-0) e Palermo (3-0). Nelle restanti 11 partite, Diamanti, Gilardino e compagni hanno segnato solo 5 goal (0,45 a partita). La retroguardia rossoblù, tanto criticata fin da inizio campionato e di cui si sottolineano sempre gli errori (per carità, giustamente) ha in realtà subito meno di altre 8 squadre in classifica, tra cui Roma, Catania, Atalanta e Udinese (tutte decisamente più avanti del Bologna in graduatoria).

Stefano Pioli

Mister Pioli continua a sottolineare che la salvezza passa dal rendimento della squadra tra le mura amiche, ma le partite in casa in tutto sono 19. Il che vorrebbe dire che per fare 38 punti a fine stagione (basteranno? probabilmente sì), il Bologna dovrebbe viaggiare ad una media di quasi 2 punti a partita, mentre al momento la media punti al Dall’Ara è di 1,33 (2 vittorie, 2 pareggi, 2 sconfitte). E allora ci domandiamo se non debba necessariamente crescere il rendimento in trasferta, che al momento vede i rossoblù come la terza peggior formazione del campionato da questo punto di vista, dopo Chievo e Palermo, che però hanno giocato meno partite fuori casa e possono dunque anche migliorare le loro statistiche. Ma questi numeri cosa fanno intuire? Cosa manca al Bologna? A nostro avviso, sono molte le lacune della squadra di Pioli, figlia di un mercato estivo deficitario e (perché non dirlo) anche costoso rispetto ai frutti raccolti. Che al Bologna manchi un portiere titolare ed affidabile, lo sanno anche i muri oramai. Stesso discorso per i terzini, considerato che si vuole giocare con due laterali che dovrebbero farsi tutta la fascia, sia in difesa, sia in attacco. Vista la quantità di goal segnati (pochi, veramente pochi) vien da sé che a Pioli servirebbe come il pane anche un’altra mezza punta, in grado di segnare da gennaio a maggio almeno 5-6 goal, per far respirare Gilardino.

Alberto Gilardino

La verità, però, è che alla squadra manca ancora un gioco definito e capace di mettere nelle migliori condizioni chi i goal dovrebbe farli e sarebbe anche in grado di farli. Perché, è evidente, se hai Gilardino devi costruire il gioco per permettere ai laterali di fare dei cross. Magari sbagliamo, ma ci pare di ricordare che fin da piccoli ci veniva spiegato che per riuscire a fare molti cross servono sovrapposizioni in fascia, serve velocità di scambio da una parte all’altra del campo. Servono più laterali, dunque, e un regista capace di far girare la palla ad una velocità accettabile. Ecco cosa manca al Bologna: un gioco e un regista per attuarlo. Non è poco in Serie A. Il Bologna prova (a dire il vero sta anche crescendo da questo punto di vista) ad attaccare con lucidità, ma risulta sempre lento e prevedibile. Se l’anno scorso la lentezza era più che compensata dall’imprevedibilità del duo Diamanti-Ramirez, quest’anno ci siamo già resi conto che l’imprevedibilità di Diamanti è ridotta, senza il compagno di giochi urugayo.

Gaston Ramirez e Albano Guaraldi

E allora rimane solo la lentezza e con la lentezza non si va da nessuna parte. Manca un mese alla riapertura de mercato e sarà meglio che Zanzi e Guaraldi comincino a guardarsi intorno. Proviamo a suggerire una scaletta: 1) chiedere a Pioli come vuol far giocare questa benedetta squadra 2) assecondarlo nelle richieste, perché se si conferma il mister ad oltranza almeno va assecondato nelle sue idee 3) provare a liberarsi di quei prestiti che gravano sul monte ingaggi e, forse, sull’armonia in spogliatoio (possono smentire fino alla morte, ma se 4-5 giocatori non giocano mai lo spogliatoio ne risente) 4) spendere quello che si può spendere (poco), ma farlo con un minimo di razionalità. Tutte cose che andrebbero fatte in estate, direte voi. Già, infatti ciò che manca veramente al Bologna è la società. Una società in grado di fare calcio con un po’ di logica e qualche buona idea. Perché in un campionato così povero di talento, basterebbero buone idee per salvarsi e, forse, anche per stupire. E qui a Bologna ce ne siamo accorti l’anno scorso.

Massimo Zanetti

Speriamo, dunque, che Babbo Natale ci porti in regalo qualche sorpresa in società. Allora sì che potrà convincerci Pioli con le sue dichiarazioni di eterna fiducia.

Giovanni Baiano

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