Emilio Baldi
Pedrosa cade, vince Stoner, Lorenzo recordman
in una motogp equilibratissima
Rossi: ” Le gomme durano troppo! “

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Alla Ducati si sta pensando
di abbandonare il mondiale SBK?
28 ottobre 2012

Jorge Lorenzo é il campione del mondo 2012 della Motogp. La scivolata di Dani Pedrosa all’inizio del secondo giro ( ” Ci ho provato, ma il mio resta un grande campionato “, ammetterà candido, nel paddock, il catalano pilota Honda ) ha reso facile la cavalcata del maiorchino, secondo a Phillip Island dietro al redivivo Casey Stoner, al canto del cigno nella ” sua ” pista.  Sul podio Crutchlow davanti a Dovizioso, abbastanza deludente, Bautista, Bradl, Rossi e Hayden, che hanno beccato, rispettivamente, 37 e 38″ su 27 giri. Ogni commento é superfluo…  Lorenzo ( ” più bella questa vittoria di quella del 2010, più combattuta ” ) ha messo insieme una sola gara a zero, Assen, sei vittorie e dieci secondi posti. Forse é un record laurearsi campione senza mai toccare il gradino più basso del podio o posizioni inferiori. Anche Pedrosa ha vinto sei gare e Stoner, frenato a lungo da un infortunio e forse già preda di ripensamenti sul ritiro, cinque. La Ducati…ehm, un disastro, piloti e casa. C’é qualche analisi di Rossi su cui val la pena riflettere, ovviamente depurata degli eccessivi elementi di auto-difesa: ” E’ strano. E’ importante vedere che noi ducatisti siamo tutti vicini anche se usiamo setting diversi. Alla fine siamo sempre lì. Ci sono due o tre problemi che con la messa a punto non si riescono a risolvere. Auguro alla Ducati di trovare le soluzioni a questi guai per il prossimo anno…”Sono stati due anni difficilissimi, nei quali non siamo mai riusciti a risolvere i problemi. Questa mattina abbiamo rifatto i conti: sono caduto sette volte! Sei volte sempre allo stesso modo, frenando da dritto. Nel warm up sono caduto con cinque gradi di angolo. Abbiamo provato a mettere la gomma dura, ma abbiamo capito che era una scelta sbagliata… Devo provare la Yamaha, soprattutto vorrei tornare a divertirmi”. Poi un’analisi sulla Motogp a cui viene suggerita una svolta in stile Formula 1, cioé gomme con minore durata: ” La Moto Gp, che è la categoria di vertice, è più noiosa della Moto2 e della Moto3 perché ha preso delle vie tecniche diverse. La Superbike ha preferito lo spettacolo fra i piloti, mentre in Moto GP c’è molta ricerca tecnica, molta elettronica e le gomme Bridgestone hanno una tenuta tale dall’inizio alla fine della gara che la strategia non ha più un ruolo importante come negli anni passati. Chi organizza il campionato dovrà trovare un bilanciamento fra la ricerca tecnica e lo spettacolo. Ci vuole più battaglia in pista e più sorpassi: è quello che la gente vuole vedere…” E detto dal personaggio che ha più ha oggettivamente contribuito ad avvicinare la moto alle macchine nella dimensione economica e nella noia, é di sicuro una riflessione di cui tener conto…

In Moto 3 vince ancora il già campione Cortese, con Fenati sesto e Tonucci settimo; e in Moto 2 Espargaro batte Marquez .

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