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Altro passo di Lorenzo verso il titolo
sotto l’acqua Cortese é campione in Moto 3

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Sotto il diluvio di Sepang il motomondiale, per una volta, e con un pò di fantasia, parla italiano. Sandro Cortese vince la Moto 3 ( d’accordo, é tedesco ), Alex De Angelis ottiene il quarto successo in carriera in Moto 2 ( sammarinese, vabbé, ma é nato a Rimini ), Rossi, come da tradizione quando é ” wet race “, é buon quinto, ancorché alcuni di quelli che solitamente lo precedono volino causa acquaplanning. Jorge Lorenzo mette insieme il settimo secondo posto sulle ultime nove gare e Dani Pedrosa la sesta vittoria, sempre su nove gare. Non sarà sufficiente, la rimonta del catalano, perché alla fine del mondiale mancano solo le prove di Phillip Island e Valencia.

La nostra gara non è stata male perché sono partito molto bene pur essendo indietro, in quarta fila e in seguito sono riuscito ad essere abbastanza veloce – ha dichiarato Valentino -. Giravo con Dovizioso e Stoner quando purtroppo ho cominciato ad avere qualche problema di appannamento alla visiera e, in quelle condizioni estreme, con poca luce e tanta acqua, ho fatto tanta fatica. Ho commesso un errore alla curva sette, e sono stato fortunato a non cadere perché è lo stesso punto in cui sono scivolati Dovizioso, Spies e poi Bradl. Senza quell’errore potevo arrivare quarto. Penso che la decisione di fermare la corsa sia stata giusta perché in queste condizioni le moto rischiano di fare acquaplaning e si può cadere in ogni curva”.

Le parole di Jorge Lorenzo: ” Ho avuto molta fortuna a rimanere in sella alla moto, perchè se fossi caduto avrei rischiato di prendere zero punti, invece oggi ne ho portati a casa 20 che sono molto importanti per il campionato. Le gomme? Noi avevamo scelto la rain morbida, mentre Dani quella dura, quindi sapevo che sarebbe stato importante non essere aggressivo con il gas per risparmiare la gomma, ma anche andare forte per tenere gli altri a distanza, nel finale la gomma ha iniziato a calare molto e quando è aumentata l’intensità della pioggia credevo che sarebbe stato un bene, ma non è stato così: ormai avevo consumato troppo la gomma e quindi avevo pochissimo grip”.

 

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