Emilio Baldi
6 team vogliono comandare
su tutta la Formula 1

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Da Autosprint ( da notare che secondo Leo Turrini di QN il Patto é già firmato ).

E’ cominciata ieri e continua oggi a Parigi una riunione fondamentale per il futuro della F.1. Presenti Jean Todt in qualità di Presidente Fia, Bernie Ecclestone come promotore del campionato e i Team Principal di tutte le 12 squadre impegnate, saranno discussi i seguenti argomenti:

1) Nuova composizione della Commissione F.1.
Secondo il nuovo Patto della Concordia, i team rappresentati e con diritto di voto sarebbero solo 6:Ferrari, Red Bull, McLaren, Mercedes, Williams e Lotus. Tutti gli altri team non avrebbero voce in capitolo. Regola che le squadre escluse rifiutano decisamente.

2) Definizione customer car.
I team chiederanno alla Fia di introdurre nel nuovo regolamento tecnico, l’esatta definizione di quali parti potranno essere vendute e se nel caso la vettura completa. Questo per chiarire a prova di equivoco il futuro delle vetture “clienti”. Idea che team come la Red Bull spingono molto. Soluzione forse indispensabile per squadre minori come Marussia e HRT, considerando che la Renault si è detta non interessata a fornirgli il nuovo motore turbo. Senza la Cosworth questi team resterebbero senza motore.
Discorso diverso invece se questi team impiegassero vetture diverse, più competitive. Nel caso, otterrebbero da altri Costruttori, l’insieme completo vettura- motore.

3) Definizione regolamentare del budget.
I team chiedono di inserire nel prossimo regolamento tecnico- sportivo dei punti precisi sul tetto di spesa del budget. Al momento il budget viene autoregolamentato dalle proprie squadre ma per chi sfora non ci sono sanzioni regolamentari.

4) Opposizione a nuove tasse di iscrizione.
La Fia per il 2013 ha aumentato tantissimo le tasse di iscrizione al campionato del mondo, introducendo anche una tassa di 7000 euro a punto. La Red Bull passerebbe a pagare dagli attuali 350.000 euro, a oltre 3,5 milioni di euro. Un controsenso considerando che Jean Todt ha sempre detto di volere ridurre le spese di partecipazione al campionato del mondo. Ma la Fia ora deve fare cassa .
Il limite per iscriversi al campionato del mondo 2013 scade il 30 ottobre. Se la Fia non riduce le sue esose pretese economiche, i team – tutti coesi – hanno minacciato di non iscriversi al campionato. A Ecclestone invece la Fia chiede 7 milioni di euro invece degli 1,5 attuali, aumento che anche CVC non è disposto a sottoscrivere. Soprattutto di questi tempi.

Altri argomenti riguardano la  definizione di “ governance” della F.1, con i team che vorrebbero che i futuri regolamenti tecnici e sportivi fossero definiti soltanto da loro, ovvero dai gruppi di lavoro, mentre la Commissione F.1, se rimarrà come la Fia intende, diventerebbe un organo esclusivamente di ratifica, senza potere propositivo e decisionale.

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