Pioli: “Fermiamo l’emorragia di sconfitte”. Verso l’Udinese con il 3-4-1-2. In 500 tifosi a Casteldebole E Guidolin rivela: “Volevo Diamanti “

L’intento era doppio: manifestare il sostegno a Pioli e alla squadra, e il dissenso nei confronti della dirigenza, rea di aver smantellato la squadra dei 51 punti e di non offrire sufficienti garanzie per il future. In 500, secondo alcune stime, si sono presentati oggi a Casteldebole. Strappo alla regola per mister Pioli, che ha fatto entrare i tifosi all’allenamento: non sono mancati cori per lo stesso tecnico, per Diamanti, Gilardino, Perez, Agliardi e Portanova. L’undici che domani affronterà l’Udinese sarà con ogni probabilità in versione 3-4-1-2. Sarà confermata la difesa scesa in campo contro la Juventus (Sorensen-Antonsson-Cherubin), sulla destra tornerà Garics, sulla sinistra confermato Morleo, mentre in mezzo dovrebbero esserci Perez e Taider, a meno che Pioli non decida di far partire El Ruso dalla panchina visto il mese di stop da cui è reduce e confermare una maglia da titolare per Pazienza. Sulla trequarti, scontato il turno di squalifica, ci sarà Diamanti, e in avanti ancora Gilardino e Gabbiadini. Ancora out i lungodegenti e lo squalificato Portanova, ritorna anche Curci dopo il mese di stop: e torna ufficiale, a questo punto, il ballottaggio con Agliardi.

PIOLI –  “Io e la squadra – ha detto oggi mister Pioli – ringraziamo i tifosi per il sostegno che ci stanno dando. Sarebbe stato bellissimo e giusto dedicare ai 700 che ci hanno seguito a Torino un risultato positivo, perché in uno stadio rivale e in un ambiente ‘ostile’ ci hanno sostenuto per tutta la partita. Da questo dobbiamo trarre vantaggio: abbiamo una grandissima tifoseria. Stanno capendo gli sforzi che stiamo facendo, malgrado i risultati non stiano arrivando. In questo momento, come abbiamo fatto nella passata stagione, bisogna stare uniti se vogliamo superare questo momento delicato e difficile. Dobbiamo avere più continuità nella prestazione, visto che a volte ancora non abbiamo la costanza di stare sul pezzo per 95 minuti, e più lucidità nelle situazioni che ci hanno penalizzato. Ma ci sono anche delle cose da mantenere: quei valori che ci hanno permesso, anche nelle sconfitte, di giocare all’altezza dei nostri avversari. Quattro sconfitte sono già abbastanza, anzi sono decisamente troppe. E’ però vero che nelle ultime sconfitte abbiamo incontrato le squadre più forti del campionato e nelle ultime due partite la squadra ha dimostrato di avere, anche nelle sconfitte, dei valori, di avere carattere e spirito. E’ su questo che, in questo momento, dobbiamo costruire. Adesso da qui a Natale ci aspettano 8 partite. Lo scorso anno, alla sosta avevamo 16 punti in classifica e alla dodicesima giornata ne avevamo 10: vogliamo fermare questa emorragia e ritrovare, da domani, un risultato positivo”.

I convocati

Portieri: Agliardi, Curci, Lombardi.

Difensori: Abero, Antonsson, Cherubin, Garics, Morleo, Motta, Radakovic, Sorensen.

Centrocampisti: Guarente, Kone, Krhin, Pazienza, Perez, Pulzetti, Taider.

Attaccanti: Diamanti, Gabbiadini, Gilardino, Paponi, Pasquato.

GUIDOLIN – Tornerà domani al Dall’Ara, con la sua Udinese. E non si fida di un Bologna reduce dalle quattro sconfitte consecutive. L’ex – mai troppo rimpianto – tecnico rossoblù (a Bologna quattro stagioni, dal 1999 al 2003) Francesco Guidolin domani si aspetta “una battaglia difficile”. Elogi a Pioli: “E’ un ragazzo cresciuto a Bologna: quando io allenavo la prima squadra, lui allenava gli allievi: lo stimo molto come persona e allenatore”. E un plauso ai tifosi del Bologna: “Quando la squadra ha bisogno, vanno allo stadio e si fanno sentire, si stringono attorno alla squadra. Domani sarà una partita molto dura”.

Guidolin ha poi parlato della possibilità che Diamanti approdasse in bianconero: “Ne ho parlato con la mia società subito dopo la partenza di Sanchez perché lo stimo e lo considero il classico numero 10. Tra l’altro nell’ultimo periodo sotto la guida di Pioli ha migliorato la fase di non possesso tanto che è arrivato in nazionale ed è tra i più forti in assoluto in Italia”.

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