Andrea Tedeschi Delirio verso la fusione Fortitudo con scorta di polizia e insulti della Fossa

Eagles all’asta, unica offerta, Romagnoli, é sua
16 ottobre 2012
Bologna, Cherubin:
“Con il Cagliari una prova importante”
16 ottobre 2012
La prima cosa da fare davanti al Tribunale di Bologna, a pochi minuti di distanza dall’uscita di Giulio Romagnoli e Fabio Landi, sarebbe stata quella di chiedergli chi gliel’ha fatto fare..
Fortitudo 2011, nel giorno in cui si teneva l’asta per la vendita dei beni di Fortitudo Pallacanestro oltrechè del 100% delle quote di Eagles, è stata l’unica entità disposta a metterci faccia e DENARO (40.000 euro già versati, altri 160.000 da scucire entro i prossimi 120 giorni) per accaparrarsi l’intero pacchetto, evitando quello che sarebbe stato l’irreparabile e definitivo flop di una gloriosa storia cestistica ottantennale.
Giulio Romagnoli è entrato in aula da Presidente della Biancoblù e ne è uscito sapendo da subito di doversi sobbarcare anche i costi di gestione della stagione in corso degli Eagles (fra compensi a staff ed atleti e spese per parametri NAS, trasferte e tasse gara un ammontare complessivo perlomeno doppio rispetto a quelli della Biancoblù).
Altri soldi, quindi, e tanti! Senza tralasciare il fatto che lo stesso Romagnoli sia già dovuto ricorrere, nei mesi scorsi, a coprire di tasca propria quei buchi lasciati da altri soci del sodalizio.
Ora, dando per acclarato che la libertà di pensiero resti un dogma indiscutibile e che, pertanto, le contrapposizioni fra ‘Sacratiani’, ‘Romagnoleschi’ e ‘Divanisti’ fossero spiacevoli sì ma, in ogni caso, consentite, mai si sarebbe immaginato di dover vivere attimi di tensione come quelli che hanno fatto seguito all’uscita del Tribunale del duo Romagnoli-Landi, inseguiti, insultati e minacciati da una frangia della tifoseria accorsa in via Farini.

Fabio Landi

No, questo non può essere consentito, delirio puro. Ma dove siamo finiti?! Non è mai semplice effettuare paragoni e confronti su argomenti del genere ma rimane perlomeno singolare che questa città abbia consentito di tutto e di più, da anni, a colui che ha sotterrato la Fortitudo per poi accanirsi con tanto livore (perdipiù nella giornata di oggi) con l’unica persona che (piaccia o meno) ha accettato di esporsi e correre quella che (non solo dal punto di vista imprenditoriale) era già di per sè una sfida complessa e rischiosa prima dei fatti odierni.
E dire che, pochi attimi dopo la lettura della disposizione che assegnava la ‘posta in palio’ ai vincitori, il socio Landi aveva anche ricevuto alcuni incoraggiamenti dal lui stesso definiti ‘ultragraditi poichè inattesi’.
In bocca al lupo di cuore Fortitudo 2011, ce n’è tanto bisogno..!
Andrea Tedeschi

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