Centro tecnico del BFC a Granarolo? Lista Civica e Comitati non ci stanno: “Rischi per la salute dei cittadini e dei ragazzi”

L’aspra discussione sulla realizzazione del nuovo centro tecnico del Bologna a Granarolo proprio non sembra smorzarsi: non sono solo i tifosi a chiedere spiegazioni a Guaraldi e soci sul progetto, ma anche alcuni Comitati e la lista civica “Impegno per Granarolo”. E questa volta l’accusa è di fare gli interessi della società Bfc sulle spalle dei ragazzi e dei cittadini della zona. Gianni Galli del Comitato “No al Passante Nord”  e Saverino Ghini stanno sollecitando la cittadinanza del Comune della Bassa ad unirsi alla protesta di “Impegno per Granarolo” nei confronti dell’amministrazione comunale e, più in particolare, del sindaco Loretta Lambertini, “partner istituzionale” di Guaraldi nel progetto.

Gianni Galli e Severino Ghini

Secondo Carlo Trenti (lista civica) Granarolo detiene già “il poco invidiabile primato del maggior incremento urbanistico tra i Comuni dell’hinterland bolognese (+34%)”, inoltre si andranno ad aggiungere i 22 ettari del centro tecnico, su terreni prima “agricoli” ed ora de facto “edificabili”. Ma le questioni inerenti alla “cementificazione” e al consumo del territorio sono già piuttosto note. Il fatto è che dalla lista civica in questi giorni giungono preoccupanti osservazioni sugli effetti che il centro potrebbe causare alla salute della comunità, in particolar modo dei bambini. “I nuovi campi di calcio destinati al Comune di Granarolo- sostengono- sono posizionati proprio sotto una linea elettrica ad altissima tensione (220.000 volt), con notevoli rischi di campi elettromagnetici a danno della salute dei nostri ragazzi”. Inoltre, l’allargamento di via Prati, che “non si collega al Lungo Savena, ma si ferma a ridosso”, causerebbe  un “incremento di traffico ed inquinamento sulla San Donato, e più rischi per i cittadini”. Per ultima, poi, c’è la questione della pista di atletica:  “Viene ceduta un’area sportiva sita in zona pregiata del paese, in cambio di un’area scomoda e fuori dal centro urbano con la perdita della pista atletica per i ragazzi”, accusano dalla lista civica.

Guaraldi, Draghetti, Venturi, Lambertini

Insomma, sul progetto di Guaraldi e compagnia, approvato anche dal sindaco Lambertini e dal vicepresidente della Provincia, Giacomo Venturi, vengono gettate nuove ombre, crediamo molto serie: quando in ballo c’è la salute dei ragazzi, d’altronde, si sa che anche chi finora ha acconsentito silenziosamente, potrebbe cominciare a far sentire la propria voce. E se non saranno i tifosi del Bologna a far cambiare idea a Guaraldi, potrebbero forse riuscirci i cittadini di Granarolo.

Giovanni Baiano

1 Comment

  1. marcovaldo scrive:

    questa storia più la guardi e più puzza

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