Andrea Tedeschi
Mai sconfitto fuori casa il Bologna
se a dirigere é Rocchi:
bravo, discontinuo, fumantino

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Con le strade di Bologna e Gianluca Rocchi che torneranno ad incrociarsi (accadrà alle ore 12,30 di domenica) va da sè che Cagliari-Bologna, perlomeno sotto il profilo arbitrale, sarà una gara indecifrabile almeno fino al fischio d’inizio.
Sì, perchè se è vero che il 39enne internazionale di Firenze resterà l’unico fischietto nella storia ad aver diretto con lucidità due gare dello stesso turno di campionato come Juventus-Genoa e Lazio-Roma a tre soli giorni di distanza (era il 2009), a Bologna nessuno ha dimenticato la sua ultima apparizione, coincisa con il contestatissimo 2-2 contro il Milan, allorquando l’apertura alare di Seedorf in area di rigore superò in dimensioni quella del Gus Binelli dei tempi d’oro. Senza che Rocchi si accorgesse di nulla, salvo poi scusarsi per l’eventuale (..) errore nel post partita con mister Pioli, dopo che Guaraldi disse: ‘Il mio giudizio sull’arbitro non e’ positivo: gli errori sono stati tanti e tutti, o quasi, a sfavore del Bologna, che e’ stato fortemente penalizzato”. Negli ultimi anni ha diretto numerose “classiche” del campionato italiano, tra cui 1 Derby di Milano, 1 Juventus-Inter, 2 Derby di Roma, 2 Milan-Juventus, 3 Juventus-Roma, 1 Inter-Roma, 2 Derby della Mole e lo spareggio-promozione della serie B 2008 tra Lecce e AlbinoLeffe. Al termine della stagione sportiva scorsa aveva diretto 125 partite nella massima serie. Una popolarità, quella del fischietto coinvolto e prosciolto nell’inchiesta di Calciopoli, in netto calo nelle ultime stagioni. Nell’anno in cui fu nominato internazionale (2008), il suo era il nome più ricorrente e fra i più utilizzati da Collina per i big match, nei quali, però, Rocchi non è quasi mai rimasto esente da errori.
Ecco perchè trattasi di arbitro indecifrabile, capace di alternare prestazioni superbe ad inspiegabili fiaschi..!
Solitamente portato a lasciar giocare ma anche ad accompagnare, spesso e volentieri, i suoi fischi coi cartellini, va quindi preso con le molle anche per via di un carattere prettamente legato alla terra natìa e pertanto poco malleabile all’interno del rettangolo di gioco. Meno male (verrebbe paradossalmente da dire) che non ci sarà Perez..
La designazione di Rocchi, per un Bologna le cui trasferte negli ultimi tempi non venivano quasi mai abbinate ad internazionali, resta una scelta forse inaspettata da parte di Braschi.
E sperando che in Sardegna non si palesi la fotocopia dell’ultimo Rocchi in Bologna-Milan, non dimentichiamo allo stesso tempo che a Cagliari fischierà colui che, solamente lo scorso 7 agosto, ha ben diretto, davanti ad oltre 80.000 spettatori, la semifinale olimpica tra Messico e Giappone, vinta 3 a 1 dai centroamericani, poi trionfatori del torneo.
Qualche cifra a corredo: sono 11 le gare del Bologna dirette finora dalla giacchetta nera fiorentina. Tre in B ( vittorie con Albino Leffe e Genoa in casa, pareggio a Lecce ), 2 in Coppa Italia ( successi sotto San Luca con Padova e Vicenza ), 6 in A ( 2 match positivi, con la Lazio due anni fa e il Torino quattro; 1 gara corsara, lo scorso anno a Verona, gol di Acquafresca; il match nullo interno col Milan, già richiamato; le sconfitte domestiche con i rossoneri l’anno prima e con la Reggina, a quattro gare dalla fine campionato, sotto la guida di Papadopulo ). In campo esterno, il Bologna con lui non ha mai perso.

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