Andrea Tedeschi Biancoblù ed Eagles: mare ancora molto mosso

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Problemi sul fronte Biancoblù, buio pesto in casa Eagles. Brutto ma inevitabile doversi ancora esprimere sdoppiando le entità del pianeta cestistico fortitudino (frammentato dall’ennesima estate di false illusioni e deboli propositi di accordo). Certezze poche, anzi pochissime, a qualsivoglia latitudine si desideri fare riferimento.
Superfluo mantenerne il mistero: tanto il club di Giulio Romagnoli quanto il sodalizio di Gilberto Sacrati (nessuno si è fatto avanti per rilevarne le quote) continuano a navigare al di là del ‘limite acque sicure’.
E se la Biancoblù inserisce nel motore Ricky Harris (combo guard 25enne con recenti trascorsi in Germania a quasi 10 p. di media) faticando, al contempo, a trovare la via per ripianare le perdite di bilancio della scorsa stagione, gli Eagles cercano sì di rinforzarsi col probabile innesto del giovane play di scuola Benetton- Eros Chinellato- senza sapere ancora, però, su quale parquet disputeranno la prossima stagione e con una situazione societaria tutta da definire (previsto nelle prossime ore un incontro fra i vertici per ricomporre alcune divergenze emerse negli ultimi giorni).
Direte: e il basket giocato? Sperando un giorno di non dover più disquisire su battaglie legate al marchio e curatori fallimentari ma di poterci concentrare solo sui rimbalzi della palla a spicchi sul parquet, Salieri è ormai prossimo al debutto in Coppa Italia contro Trento (mercoledì 26 al Paladozza), nella serata che fornirà anche il responso sull’esito di una Campagna Abbonamenti di cui ancora si attendono le prime stime ufficiali. I duri metodi di allenamento del coach castellano hannno inevitabilmente mietuto qualche acciacco di troppo e al vernissage ufficiale marcheranno visita Mosley, Gasparin e lo stesso Harris, che raggiungerà Bologna giusto in tempo per la prima di campionato.
Djordie Drenovac, bomber designato e (frettolosamente?) accostato ad illustri paragoni tutti da verificare, prosegue nel frattempo il recupero dall’infortunio muscolare accusato nei primissimi giorni di preparazione.
Gli Eagles di Massimo Padovano, ai nastri di partenza del campionato DNA ufficialmente a 19 squadre per via della rinuncia di Rieti, hanno talento e centimetri per ben figurare ma le incognite legate all’ormai certa assenza del supporto della Fossa dei Leoni e ad una società ballerina che, dopo il fallimento di Fortitudo Pallacanestro, perderebbe ulteriore appeal se (come sembra) il Consiglio Federale di fine settembre porrà un nuovo veto sull’uso del nome Fortitudo, non costituiscono basi di partenza rassicuranti per il team plasmato da Luca Corbelli.

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