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Dopo tanto lavoro di test svolto nei mesi scorsi, la Finale nazionale Nascar whelen All American Series da correre sullo short Ovale di Hickory Motorspeedway,era un vero e proprio esame di fine anno. Un passaggio obbligato da Nascar per Davide Amaduzzi .

Al suo debutto nella durissima categoria americana, Amaduzzi ottiene un fantastico 7° posto dopo una gara molto convincente sopratutto nella seconda meta’.

Ma andiamo per gradi. Il venerdi’ Amaduzzi effettua un ultimo test dove a fine giornata ottiene un crono nella top 5 a millesimi dal leader.

Sabato nelle libere ,in mezzo al traffico, un piccolo problema ai freni rallenta il ritmo facendo comunque segnare un buon 11° posto a 3 decimi dal leader. In qualifica Amaduzzi commette alcune piccole imperfezioni. Chiude a 28 centesimi dal leader…15. In una categoria cosi’ dura e selettiva perdere pochi centesimi vuol dire perdere una vita di posizioni.

Parte la gara con Amaduzzi che sfila 17°. Tiene tutto il gruppo fino a che al 20° giro in uscita da curva due, in piena velocita’, impatta di fianco nel muro danneggiando la scatola dello sterzo.

Perde il contatto e dopo un paio di giri di assestamento , riprende il ritmo. Lo sterzo e’ danneggiato ma funziona. Il volante e’ girato verso destra ma sembra funzionare tutto.

Amaduzzi comincia allora la sua vera gara. Riprende il gruppo ed uno alla volta comincia i sorpassi. Prima in maniera circospetta, poi sempre piu’ decisa. Un paio di “caution” riportano tutti vicini. Al restart Amaduzzi scatta bene e recupera fino al 7° posto finale che rappresenta un risultato eccellente per un debuttante.

“La cosa piu’ importante e’stata che ho imparato ancora tantissime cose. A superare all esterno per esempio. O all interno stando chiuso di linea in uscita. Cose che sembrano banali ma non avevo idea delle reazioni che la macchina avrebbe avuto all apertura totale del gas. Inquadrata questa situazione ho preso un ritmo identico al 4°.Pochi centesimi piu’ lento dei top 3. Se non avessi perso tempo all inizio dietro a vetture piu’ lente avrei potuto fare anche meglio. Ma una top 10 nella Finale nazionale della Nascar Whelen LLM e’ un risultato fantastico. Sono felicissimo del week end di gara. E’ stato un anno di purgatorio. Oggi mi sono preso una grande soddisfazione. L unico neo ,il muro che ho preso in pieno fianco al 20° giro. Ero talmente attaccato alla vettura davanti a me che non ho visto quanto ero vicino al muro. un impatto notevole.Onestamente non mi aspettavo un colpo cosi’. Sono rimasto rintronato due giri. Poi da li e’ iniziata la mia vera corsa. Ho fatto miglioramenti enormi anche solo durante la gara. Ed ora faccio parte della prima fascia di piloti Nascar…come diceva Rick Mears, i piloti si dividono tra quelli che sono andati a muro e quelli che ci andranno…ora faccio parte della prima categoria”.

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