Alberto Bortolotti Regno, vice di Ballardini, in tv: ” A Bologna ci sarei venuto ” ” Zeman antico, Allegri fortunato, Juve altra categoria ”

Serata calcistica in due tempi: registrazione a Faenza con Carlo Regno, vice di Davide Ballardini ( ” Io a Bologna l’anno scorso ci sarei venuto, ma decide Davide e tutti noi dello staff, cioé quattro persone, accettiamo disciplinatamente. Ah, in società, oltre a Delio Rossi e Ballardini hanno cercato anche De Canio, prima di Pioli ” ) di ” Calcio, sì grazie “, trasmissione di Tele 1 di Stefano Casadio in onda il venerdì sera.

Lo staff di Ballardini: Regno ha il cap


Regno é genuino, divertente, buon analista di calcio. Qualche chicca? Eccole: ” Noi facciamo poca match analysis e, soprattutto, non la diciamo ai giocatori. Il tattico del gruppo? E’ Davide stesso. Zeman é bravissimo, meglio a parlare che ad allenare, anche se usa metodi e concetti di 30 anni fa e ha uno staff di 9 persone. Allegri non é una persona riconoscente, a Cagliari la squadra fu salvata da noi, presa per i capelli, e lui era già preso per la B. Si ritrovò in A e poi é decollato verso Milano. Duello Juve-Napoli? Non c’é confronto a favore dei bianconeri.  Stramaccioni l’ho allenato, era un difensore centrale di personalità “.  Poi a tavola, aneddoti ghiotti su Lotito, Preziosi, Cellino e Zamparini, non si sono fatti mancare niente, quanto a presidenti ” originali “.

In serata, al Baraccano, serata organizzata dall’associazione ” W il calcio ” con Marani, Ulivieri, Ghedini e Bolognini. Si é viaggiato sul filo dei ricordi, senza una scaletta precisa. E’ stato però emozionante sentire il direttore del Guerin Sportivo rievocare come é riuscito a rintracciare Arpad Weisz e la sua famiglia, la fine tragica tra Francia e Olanda nel vano tentativo di sfuggire alla furia nazista. Commuove ripensare che il mister rossoblù sopravvisse ad Auschwitz più di un anno alla immediata uccisione di moglie e figli.

Arpad Weisz

Marani – a cui va un merito imperituro: aver ripercorso gli scalini della storia per ridare dignità a un grande – ha ricordato che il magiaro ha vinto uno scudetto da allenatore a 34 anni, un record che resterà a lungo, forse per sempre, nella storia.

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