Alberto Bortolotti Positiva emergenza rossoblù, quando hai scelte obbligate non puoi sbagliare

La cosa più importante della vittoria di con l’Atalanta é esserci riusciti al pelo, di sofferenza, rischiando. Detto che non si é certo demeritato ( 3 tiri in porta e 3 fuori loro, 6 e 4 noi ), é chiaro che dopo l’1 a 1 il Bologna ha sofferto molto: normale, contro una squadra organizzata e ben messa fisicamente. L’incomprensione tra Agliardi e Krhin, la girata al volo alta di pochissimo di Bonaventura sono – forse – segnali divini che la sfiga é girata, o – più probabilmente – che una squadra caratterialmente più solida, ritrovatasi perché l’emergenza ( paradossalmente ) ti dà una mano ( mancavano 6 difensori, verissimo: meglio! ), é anche migliore. E sopperisce alle palesi inefficienze aritmetiche di Gila, il quale ha segnato in 4 delle 14 gare disputate. Ok, non riceve un pallone. Però deve dare una mano migliore, e oggi serviva. Per fortuna che Diamanti ( con la complicità di Denis ) e, soprattutto, Gabbiadini, hanno fatto tombola. Fondamentale anche Perez, sempre positivo Sorensen, non indecoroso Motta. E bravo Pioli in scelte obbligate, sicuro, ma fatte con criterio. Krhin centrale meglio, evidentemente, di un Radakovic ancora acerbo per certe platee. E Abero a metà campo é stato anche funzionale, dietro – davvero – non é proponibile, in Italia. Adesso si può guardare a Lazio e Napoli senza troppe apprensioni. E con la consapevolezza che – un filino – il vento é girato. Finora, di misura, avevi solo perso. Ieri 3 punti. La differenza del triplo.

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