Alberto Bortolotti
Ma Alino Diamanti
é un midfielder o un delantero?

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Quando il Bologna perde ( é già successo 4 volte in 7 partite ) il tifoso rossoblù ha diversi modi di consolarsi, che sono a) la sconfitta del Southampton ( peccato, hanno pareggiato col Fulham e Ramirez non era in campo, gne gnè ) b) quella del Cesena ( trionfo, al contrario, di Bisoli e company – ahi!, la preparazione. Ah no, l’ha fatta Campedelli, peccato…-, un bello 0-4 a Modena ) c) quelle di Juve e Fiorentina che, purtroppo, hanno entrambe vinto. Fuori dalla gag, mi pare di percepire un inizio di ostilità verso Stefano Pioli. Che é ingiustificatissimo se si pensa alla stagione passata e alla qualità – modestissima – della squadra presente, non del tutto immotivato quando si guarda all’andamento delle sette gare appena giocate e al fatto – parere personalissimo – che i 7 punti sono un bottino straordinario, da tenere in grandissimo conto, se si pensa all’inesistente cifra di gioco che il Bologna solitamente propone e ha dispensato sul terreno del Franchi. Una gara orribile, un calcio parrocchiale, di una squadra scombicchierata, senza un’anima e senza, appunto, un’idea di gioco. Non che la Fiorentina, sciupona, sia stata un esempio di calcio champagne. Ha qualche giocatore in più da Serie A rispetto a noi, questo sì, corre di più. Se avessero Gilardino, sarebbero dove sono Juve e Napoli. Forse nel girone di ritorno, ammesso che Pioli trovi una formazione base e un assetto tattico standard ( ‘sta storia del giocare a specchio sull’avversario ha francamente un pò stufato, il mister provi a proporre una sua idea di calcio, se ce la fa ) e le avversarie ce lo consentano, ci caveremo  qualche soddisfazione. A naso, un bel pò in meno rispetto all’anno scorso, perché i valori nel calcio non si ribaltano dall’oggi al domani, se tra i punti di forza – con tutto il rispetto – ci sono Garics e Morleo significa che qualche passaggio a vuoto c’é stato. Su Pioli prima o poi, ammesso che le cose proseguano così, una calda e due fredde, qualcuno chiederà conto a Guaraldi di uno stipendio faraonico per le casse rossoblù ( 950.000 euri netti sono una bella sommetta…), che non prevede il non giocare a calcio e l’affidarsi solo agli estri dei due prandelliani là davanti. Ah, a margine della convocazione in azzurro di Gila e Alino ( una cosa bellissima, sia chiaro ), posto che il pratese é ufficialmente etichettato come ” midfielder ” ( lui mi capirà, ha giocato nel West Ham…), qualcuno mi spiega perché sotto Fiesole ha fatto la punta pura, peraltro non beccandola quasi mai? E il senso che ha avuto toglierlo per giocare con tre punte tutte forti di testa e non fare un cross? Boh, misteri della fede murelliana ( Murelli é il tattico di Pioli, per intenderci ). Bene, nel chiudere, mi accorgo che non ho mai citato Agliardi. Mi soffermo solo su un particolare. Lui ( e parecchi altri ) vittima di infortuni muscolari. Non é che la preparazione… ( non quella di Bisoli, stavolta mi pare non c’entri ).

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