Alberto Bortolotti Le difficoltà di Fucà a Imola con Esposito appollaiato in tribuna. Fuori dal basket chi non ha i mezzi

E’ una storia di basket, oltre che di vita. Capita che due persone siano entrambe appassionate di Ennio Morricone e si ritrovino in fila alla cassa accrediti dell’Unipol Arena prima del – memorabile – concerto. Una persona é il sottoscritto, l’altra Federico Fucà, allenatore dell’Aget Imola, Legadue. Lo conosco da quando era bimbo ( ora é un vispo trentacinquenne ) e sono amico della sua famiglia, nonni e genitori. Federico, stasera ospite a Nuovarete di Marco Calamai, traccia un impietoso quadro della situazione della gloriosa Andrea Costa, mentre voci ricorrenti vogliono Vincenzino Esposito presto al suo posto ( e ci si interroga con quale denaro, visto che non si naviga certo nell’oro ): ” Come va? Mah…Le perdo tutte, tranne Napoli, che mi é poi stata cancellata per l’esclusione della squadra campana. E’ che sono sceso a 260.000 € di budget contro i 500.000 € dell’anno scorso. Resto in partita anche con i club più forti, soccombo all’overtime con le capolista, ma facciamo veramente fatica. In più le difficoltà economiche si fanno sentire, avverto forti malumori all’interno della squadra ( pare che il comunitario Zagorac abbia lanciato una sorta di ultimatum, n.d.r. ) ma tutti, me in primis, reagiscono con grande professionalità. Venerdì c’é stato uno sfogo pubblico dello sponsor e azionista ” pesante “, Salvi, fondamentalmente indirizzato contro di me. So che c’é in società chi mi stima e difende ( Domenicali? ) ma lavorare così é brutto “. Bene, basta fare un giro in piazza a Imola – c’ero ieri mattina – per cogliere voci molto preoccupate sulla ” tenuta ” del club da qui a fine campionato. E la riflessione a questo punto travalica ambiti territoriali e va direttamente a Petrucci, più che Tedeschi, e Bonamico: hanno un senso, queste cose? Intendo dire: drastica riduzione del numero dei club, subito. Chi non ha i mezzi fa del dilettantismo. Vero, però, non mascherato. E chi non riesce a essere puntuale negli adempimenti provi a mettersi al passo, prima di sparare nel mucchio. Lo dico anche a chi nel basket pensa che tutti i problemi di Legadue si concentrino su Bologna, Romagnoli, Landi e la Fossa ” armata “. Almeno lì c’é un progetto, un tentativo ( anzi due, addirittura troppi ), con tanti errori, certo, ma con un minimo di base. Altrove…lasciamo perdere.

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