Alberto Bortolotti La ” White List ” della Prefettura per i lavori a Granarolo: Guaraldi vuole uscire dall’angolo

Una – garbata e cauta – presa di distanze tra le amministrazioni territoriali e l’idea del Centro Tecnico del Bologna in Via Prati a Granarolo. Fuori causa la Provincia, che chiude a fine anno e si é in ogni caso cautelata con garanzie fidejussorie ( di Bologna 2010 e dei soci più abbienti e disponibili ) che blocchino speculazioni, ripensamenti, soprattutto carichi pendenti sul soggetto pubblico modello PalaDozza/ATI ( l’associazione temporanea di imprese di cui faceva parte Ripresa srl di Sacrati, a cui solo – per certi aspetti indebitamente – viene ora posto in carico il debito di 6.4 milioni ), e pronta a subentrare la Città Metropolitana ( le cui competenze sono però ancora tutte da scrivere ), avevamo già scritto di mugugni dei comuni confinanti con quello in cui si sta per partire con l’erigendo college calcistico.Forse un pò gelosi dell’ottimo feeling personale tra Albano Guaraldi e il Sindaco Loretta Lambertini, personaggi in vista della ” bassa ” sono lì attendisti – qualcuno con il fucile puntato – per vedere se il Credito Sportivo finanzia realmente, e i lavori partono ma soprattutto finiscono davvero: in ambito di comitato di controllo interno – componenti: notaio Ferretti, avvocato Serafini e Marco Scapoli – fu proposto di far percorrere la strada del mutuo ICS da Bologna 2010. Guaraldi disse: non si può, occorre il club. E’ stato un ulteriore elemento di scontentezza dei soci, l’uscita allo scoperto oggi di Zucchini ( curioso che Repubblica abbia fatto il solito, ottimo scoop di una redazione che sa lavorare e si vede, poi se ne sia quasi pentita, titolando in modo fantasioso il pezzo. E’ un attacco a Guaraldi bello e buono, null’altro…)  é solo la punta di un iceberg. Il Bologna non è riuscito a comunicare – o non ha potuto – che dei 6 milioni  di debito 4 sono ancora ” menariniani “, tra l’ hotel di Porcedda, svalutato della metà, Bernacci, incentivato all’esodo ad agosto, Rickler, fortemente svalutato. Per tutte queste ragioni il mercato a gennaio prevede un esborso massimo tra 500 mila e il milione di euro, quindi prestiti. Dalla cessione di Ramirez è venuta una fondamentale boccata d’ossigeno, anche perchè ad agosto era subentrato il panico per calcioscommesse e lo stallo delle trattative per Gaston, resisi conto perdippiù che Acquafresca, in serie A, è di poco spessore ( ridimostrerà le sue attitudini a Cagliari, dove va con ogni probabilità a gennaio ). Il futuro? Ad aprile sai come sei messo, salvo o no. E quindi saprai se hai i diritti tv o meno.

Il titolare del Bologna, comunque, ha deciso di giocare d’anticipo e, escluso in premessa che i lavori li faccia Futura costruzioni, si è presentato a più riunioni con un’idea: la ” White List “.  Si tratta di un elenco di aziende che la Prefettura autorizza a lavorare nelle aziende terremotate e che non sono sospettabili di infiltrazioni mafiose.

Loretta Lambertini, sindaco Granarolo

Tra queste, aziende molto note sul territorio ( in totale la lista ne contiene oggi 73, di ambito cooperativo e non solo, presumibilmente gradite all’ambiente pubblico, che lavoreranno con buona dose di probabilità a Granarolo ). Anche su questi aspetti di ” diplomazia politico-istituzionale ” si gioca un pezzo del futuro di Albano Guaraldi.

Qualche dettaglio sulla ” White List “. Si tratta di un elenco di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori, non soggetti a rischio di inquinamento mafioso, cui devono chiedere di essere iscritti gli esecutori dei lavori oggetto di contratti pubblici e successivi subappalti e subcontratti che intendono proporsi per i lavori di ricostruzione post sisma nelle province interessate dagli eventi calamitosi. Le ditte interessate ai lavori per l’affidamento e l’esecuzione degli stessi dovranno comprovare quantomeno l’avvenuta presentazione della domanda d’iscrizione negli elenchi in argomento presso almeno una delle Prefetture-Uffici Territoriali del Governo delle province interessate alla ricostruzione.

La Prefettura di Bologna

Le attività imprenditoriali iscrivibili nell’elenco prefettizio sono:
  1. trasporto di materiali a discarica conto terzi;
  2. trasporto e smaltimento di rifiuti conto terzi;
  3. estrazione, fornitura e trasporto di terra e materiali inerti;
  4. confezionamento, fornitura e trasporto di calcestruzzo e di bitume;
  5. noli a freddo di macchinari;
  6. fornitura di ferro lavorato;
  7. autotrasporto conto terzi;
  8. guardiania dei cantieri;
  9. “gli ulteriori settori individuati, per ogni singola regione, con ordinanza del Presidente della Regione Emilia-Romagna in qualità di Commissario Delegato, conseguentemente alle attività di monitoraggio ed analisi delle attività di ricostruzione”

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