Alberto Bortolotti
La settimana di Corvino, Donadoni e del Dall’Ara. Tre spine nella rosa di Joey Saputo

E così il primo esempio di un Fenucci “zanzizzato” (orribile neologismo), e cioè operativo sul mercato senza Corvino, potrebbe essere l’acquisto di Morosini, il talento del Brescia già sotto la lente d’ingrandimento rossoblù. Nel frattempo le risultanze di una rapida rassegna stampa odierna sono: 1) Sabatini potrebbe fare il consulente del Chelsea per volere di Conte, 2) al Bologna per coprire quel ruolo interessa Sensibile (poco noto e poco attivo ma in buoni rapporti con Donadoni: e ciò incontrerebbe un tweet di Zazzaroni sulle incertezze del tecnico bergamasco in caso di arrivo di un diesse sgradito), 3) Giaccherini interessa all’Inter. Il bello è che lo scrive Stadio, cioè la stesso giornale che, in ottica “fenucciana”, ci sta dicendo che sono avanzate le trattative di Casteldebole con il Sunderland per acquisirne il cartellino.
Al Bologna sono giorni di grande fermento. L’arrivo di Saputo è atteso per mettere un timbro su decisioni già prese: la prima è l’addio di Corvino (spintaneo, con la “i”: e il Chairman ha provato a ricomporre i cocci). E la seconda potrebbe essere la conferma di Donadoni, con formula magari meno vaga di quanto pronunciato finora. Al quebecoise però interessa al momento più l’aspetto “da cartolina” dell’Italia che non la stretta operatività da manager. Comprensibile il richiamo papale, e non contestabile quello delle radici sicule (cittadinanza onorararia di Montelepre). Resta il fatto che Saputo non è un emigrante di ritorno o un turista, quanto piuttosto un facoltoso e generoso businessman che qui possiede un asset (il quale al momento genera montagne di debiti).
Chi avesse l’impressione di un distacco sarebbe però fuori strada. Oltre alla presenza discreta ma operativa di Primo Salvi, di cui abbiamo già parlato, una figura nuova potrebbe essere, da consulente di comunicazione e marketing, quella di Giorgio Rosa, un professionista romano che ha già incontrato Saputo e potrebbe venir buono nel caso in cui uscisse dal suo ruolo di responsabile marketing (come si vocifera) Cristopher Winterling, arrivato con Tacopina e ben inserito nel tessuto cittadino. Poi non è nuova ma ha certamente agito per fare incontrare la famiglia Saputo con Sua Santità la figura di Gianluca Piredda, consigliere del Bologna da subito, alieno da qualunque esibizione pubblica, e – da commercialista – uomo di fiducia del Pontefice nel sistemare alcuni aspetti delicati delle finanze vaticane (se ne è occupato anche l’Espresso, relativamente alla vicenda Bambin Gesù, un annetto fa).
Oggi il Corriere ha scritto che gli intoppi apparenti sulla operazione rifacimento del Dall’Ara potrebbero indurre Saputo a virare su uno stadio nuovo (dove?). La cosa curiosa è che il Bologna sta lavorando, assieme a Repubblica, da qualche mese, a un dvd celebrativo dei 90 anni dello stadio. Il Littoriale fu edificato nel ’27, sponsor e partner rossoblù hanno ricevuto una lettera che li incoraggia a mettersi a disposizione. Lo si celebra e lo si abbandona? Rischierebbe di essere una operazione schizofrenica.
La cosa certa che muove a un cauto ottimismo sul futuro è il rapporto solido tra il patron e Donadoni. Lo scelse lui di persona, dopo gli approcci di Fenucci con Montella e Guidolin e l’endorsement di Corvino su Di Carlo. Da loro due passa un bel po’ del nostro futuro.

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