Alberto Bortolotti
Il futuro delle moto:
fusione tra Motogp e SBK?

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La prospettiva delle due ruote, che hanno salutato la Superbike e il suo campione Max Biaggi ( tarda l’annuncio del probabile, ma non certo, rinnovo contrattuale con Aprilia ) e si concentrano sul ” volatone ” finale della Motogp, con prima tappa nell’ ” anello doppio ” di Motegi, é, forse di una fusione tra le due categorie più seguite e spettacolari. Ha scritto l’informatissimo Omnicorse che l’intendimento é portare nel contenitore del Motomondiale la SBK. La crisi economica consiglia di razionalizzare gli sforzi e debellare la “guerra” che le due categorie si sono sempre fatte, unendo le forze, magari dal 2014. Come le MotoGP hanno corso un anno insieme alle 500, niente vieterebbe di studiare un regolamento che permetta la coabitazione delle due anime nello stesso contenitore. Ciò suonerebbe curioso per Ducati, che corre in entrambi i campionati ( anche se in SBK col team satellite Althea, peraltro egregiamente supportato da Borgo Panigale ) e a cui, per il 2013, é stata finalmente tolta la zavorra originata dal titolo vinto l’anno scorso da Carlos Checa.

Carlos Checa

Lo stesso spagnolo ha esperienza ampia con i prototipi, per cui non dovrebbe essere un problema. E una ” reunion ” porterebbe un contro l’altro Rossi e Biaggi, Lorenzo e Melandri, Pedrosa e Sykes, Dovizioso e Checa. Affascinante, non c’é che dire.

Tom Sykes, vicecampione del mondo SBK

Quanto alle caratteristiche tecniche di Motegi, vi sono quattro rettilinei che impongono forti frenate e rapide accelerazioni, concentrando le sollecitazioni sulla sezione centrale degli pneumatici. Viste le temperature solitamente fresche, Bridgestone porterà pneumatici morbidi, realizzati con un occhio di riguardo alla messa in temperatura. In caso di pioggia, verrà messa a disposizione dei piloti una gomma morbida, con la dura come opzione alternativa. Secondo Bridgestone, non saranno gli pneumatici a decidere l’andamento della gara. Andando ai freni, invece, a causa sia dell’abbondanza di curve da seconda marcia che impegnano intensamente i freni sia della difficoltà di raffreddare i dischi tra una staccata e un’altra, trattasi di percorso da prendere con le molle e parecchio usurante, secondo Brembo. 

Sul piano tecnico, il rientro di Stoner offre di per sè sufficienti motivazioni, che si aggiungono al duello iberico tra Lorenzo e Pedrosa.

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