Alle 13.00 Guaraldi in conferenza
Veri i ritardi sugli stipendi? Torna di “moda” Zanetti

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Non bastavano le prestazioni dei rossoblù in campo, adesso a creare allarme in città e tra i tifosi si aggiunge anche la possibilità che la società non riesca a pagare gli stipendi regolarmente ai suoi tesserati. Cosa che, come noto, causerebbe come minimo penalizzazioni in classifica. In molti sul web aspettano con ansia il cda previsto per il 20 novembre. E sarà senza dubbio un cda importante, perché arriverà dopo la partita con il Palermo in casa, la “partita verità”.    

Albano Guaraldi

Albano Guaraldi non sta vivendo certo uno dei momenti migliori da quando è alla guida del Bologna, attaccato un po’ da tutte le parti per la gestione del mercato estivo (palesemente deficitario a guardare i risultati della squadra), la vicenda legata al nuovo Centro tecnico (visto dai tifosi come un modo per guadagnarci personalmente ma non per fare il bene della società), e adesso anche l’eventualità che i conti in bilancio non tornino. Sembra, a dire il vero, che molte squadre di Serie A stiano ancora aspettando i soldi provenienti dai diritti televisivi di Sky e, se così fosse, si potrebbero spiegare i presunti ritardi nei pagamenti degli stipendi a giocatori e staff. Rimangono d’attualità, tuttavia, le considerazioni messe nero su bianco dal Centro Bologna Clubs, che ha chiesto ufficialmente un incontro con la dirigenza rossoblù per  chiarire “la destinazione delle risorse per la realizzazione del nuovo centro tecnico e capire se, vista la situazione attuale, non sia il caso di accantonare momentaneamente il progetto convogliando le risorse previste interamente sul mercato di riparazione”. Perché si può essere favorevoli alla realizzazione del Centro tecnico oppure no, ma quando una squadra non riesce proprio a fare dei punti in classifica la dirigenza dovrebbe preoccuparsi soprattutto di risolvere i problemi sul campo di gioco, e questo è fuori di dubbio. Con questo non vogliamo a tutti costi trovare attenuanti per il mister e i giocatori, senza dubbio colpevoli anch’essi del difficile momento della squadra, ma fossero vere le indiscrezioni sui ritardi negli stipendi (la società fino ad ora non ha smentito), è chiaro che peserebbero come un macigno sulla gestione del Bologna e sul rendimento dei tesserati (il caso “Malesani”, con la squadra che dava il meglio proprio in condizioni di difficoltà, ci pare un caso isolato).  

Massimo Zanetti

 Ecco allora che il cda del 20 novembre potrebbe essere un’altra occasione per capire quanto questa dirigenza potrà andare avanti a gestire il Bfc; se non sia il caso di trovare nuovi soci o, più semplicemente, se non sia il caso di bussare alla porta di vecchi soci. Zanetti, tutti d’accordo, ha avuto diverse occasioni negli anni per prendere in mano i rossoblù e se non lo ha fatto crediamo possa essere anche un problema di mancanza di volontà (se avesse voluto davvero fare il presidente del Bologna non sarebbe bastato prendere parte a un cda portando con sé del denaro sonante?). Ma Zanetti resta comunque un socio del Bologna, anzi, il socio del Bologna con più disponibilità economiche. Quindi, se Guaraldi non fosse in grado di assicurare un futuro dignitoso e la permanenza in Serie A al Bfc, sarebbe il caso, forse, di farsi da parte in nome di quel “senso civico” che lo aveva spinto, insieme agli altri soci, a salvare il Bologna dal fallimento e dalle mani di Porcedda. Zanetti, dopo un lungo silenzio, ha detto la sua: “Io sono qui, non mi sono mai mosso- ha raccontato a Repubblica-  se hanno bisogno sanno dove trovarmi”. Guaraldi, di contro, ha in programma una conferenza per oggi pomeriggio alle 13.00. Non resta che aspettare, con ansia, di capire se il presidente ha intenzione di parlare solo per alimentare una “sterile” polemica con il suo socio di minoranza (Zanetti), come accaduto in passato, o se ha convocato la conferenza stampa per rispondere finalmente a diverse questioni in ballo. Dal Centro tecnico allo staff dirigenziale (in molti da troppo tempo chiedono l’assunzione di un “vero” direttore sportivo), dal mercato di gennaio al futuro di mister Pioli, dagli incassi Sky ai pagamenti degli stipendi, Guaraldi avrebbe molto di cui parlare. Speriamo non sia solo un modo per “litigare” con Zanetti.

Giovanni Baiano

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